UN MIRTO CON... GIANNI DE BIASI: "Se il Cagliari dovesse centrare i tre punti al Castellani chiuderebbe il discorso salvezza. E l'Empoli, giova ricordarlo, non vince dallo scorso dicembre: è una buona squadra, ma non riesce a decollare..."

L’esperto tecnico Gianni De Biasi, intervistato da Tuttocagliari.net, esprime la sua opinione sul cammino fin qui compiuto in campionato dal Cagliari di Davide Nicola e sulle prospettive di salvezza della formazione isolana.
Gianni, il rotondo successo conseguito ai danni del Monza ha spianato al Cagliari la strada verso la permanenza in serie A. Ma la prossima sfida, in programma al Castellani contro l’Empoli, sarà - se possibile - ancora più importante.
“Intanto credo che il Cagliari sia in ottime mani. Quello tra Ranieri e Davide Nicola è stato un po’ come un passaggio di consegne da padre a figlio. I rossoblù hanno tutte le carte in regola per centrare presto il loro obiettivo: i sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione rappresentano una dote non ancora definitiva, ma certamente ragguardevole. In più i sardi, da qui a fine stagione, non hanno un calendario complicatissimo. Parma e Lecce, da questo punto di vista, sono messe molto peggio. Così come l’Empoli, che pure avrà diversi scontri diretti da disputare.”
A proposito dell’Empoli: se domenica il Cagliari dovesse vincere al Castellani allungherebbe ulteriormente il suo distacco dal terzultimo posto, portandolo a nove punti…
“E a quel punto il discorso si chiuderebbe lì. Sarebbe difficile poi dilapidare nove punti di vantaggio a sette giornate dalla fine. Anche se i rossoblù a Empoli, di fatto, avranno a disposizione due risultati su tre. Guardiamo alla realtà: dopo la sfida con i sardi i toscani dovranno andare a Napoli, poi affronteranno - tra le altre - anche la Fiorentina e la Lazio. Clienti tutt’altro che ‘morbidi’. Certo, avranno anche tre o quattro scontri diretti da giocare, ma il loro non sarà un percorso semplice. Per quanto riguarda la quota salvezza, a livello matematico dovrebbe attestarsi attorno ai 38 punti, ma a conti fatti credo che alla fine sarà molto più bassa. Detto questo, l’esperienza mi suggerisce che spesso, nei finali di stagione, si verificano risultati curiosi e impronosticabili, perché squadre che non hanno più niente da chiedere alla loro stagione incrociano avversari che, invece, scendono in campo col coltello tra i denti…”
Se lei fosse in Nicola come approccerebbe la gara di Empoli? Con la consapevolezza che anche un pareggio sarebbe ben accetto oppure senza fare calcoli, puntando decisamente alla vittoria?
“Io ho visto più volte giocare l’Empoli: una compagine fastidiosa da affrontare, che ha delle indubbie qualità ma che di, fatto, raramente riesce a portare a casa il risultato. Io, nei panni dell’allenatore del Cagliari, andrei al Castellani consapevole della mia forza e con la serenità mentale di chi sa di non essere all’ultima spiaggia. La pressione infatti sarà tutta sull’Empoli, costretto a vincere ad ogni costo davanti ai propri tifosi. Ma ricordiamoci che l’undici di D’Aversa non centra i tre punti da tantissimo tempo: precisamente dallo scorso dicembre, se escludiamo la vittoria ai rigori in casa della Juventus in Coppa Italia. È vero, per contro, che raramente i toscani hanno preso delle vere e proprie imbarcate, fatta eccezione per i cinque gol incassati al Castellani dall’Atalanta. Gli azzurri annoverano tra le loro fila qualche elemento più che interessante, ma sinceramente - nel complesso - mi sembrano sottodimensionati per poter restare in serie A quest’anno.”
Quindi, a suo avviso, proprio l’Empoli è la terza indiziata a scivolare in serie B assieme A Monza e Venezia?
“Temo di sì. Io naturalmente parto dal presupposto che gli ultimi due posti siano praticamente già assegnati. Il Monza è retrocesso da un pezzo, e il Venezia è un’altra squadra che giocherebbe anche un buon calcio ma, purtroppo, finisce quasi sempre per perdere o per pareggiare. Io ho visto gli arancioneroverdi contro il Napoli, e sinceramente avrebbero meritato la vittoria per il gioco espresso e per le occasioni create. E anche col Bologna., che in questo momento è lanciatissimo, hanno perso per un soffio.”