TMW RADIO - Guffanti: "Kourfalidis nel cuore. Ecco come saltò Ferguson al Cagliari"
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A Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, è stato ospite il noto scout Riccardo Guffanti.
Lo scouting ormai è un mestiere sempre più importante nel mondo del calcio:
"Bisogna sempre essere attratti da qualcosa mentre si vede una partita di calcio. Ti deve arrivare qualcosa, una giocata, un movimento, poi cominci a valutare un giocatore. Se in una partita non ti arriva niente, vuol dire che non c'è niente da vedere. E alcune cose poi le vedi anche nel riscaldamento, soprattutto sul portiere".
Qual è la giusta organizzazione?
"Adesso la tecnologia aiuta molto, molti vedono già sulle piattaforme un giocatore. C'è un'organizzazione a inizio stagione che viene determinata dagli obiettivi del club. Il lavoro straordinario delle strutture scouting è quello di ricerca, cercare poi dei profili di prospettiva, con giocatori che devono svilupparsi velocemente se li ricercano delle big, mentre altri possono avere più tempo se sono obiettivi di un club di un'altra fascia. Inizialmente ci si organizza con un lavoro su video, mentre una volta ti trasferivi in un posto per un certo periodo per osservare i giocatori. Alcune piattaforme oggi ti permettono di visualizzare le partite da tutto il mondo. Ci si specializza su specifici campionati, poi si fanno delle schede dei giocatori attenzionati e un altro collega comincerà a fare una selezione all'interno di questa lista, studiando bene le caratteristiche di ogni calciatore. Poi si arriva alla fine a una griglia di quei giocatori che per il proprio club sono di prospettiva. E' un lavoro molto lungo ma ogni osservatore vede potenzialmente quasi 8 mila giocatori l'anno".
Ci racconta un aneddoto su Ferguson? E quali giocatori ha segnalato e che oggi sono sulla breccia?
"Ferguson? Era arrivata l'indicazione di un giocatore quando ero a Cagliari che andava in scadenza, andai a vederlo e chiamai la società dicendogli che era uno da prendere. Capozucca fece di tutto per acquisirlo e l'Aberdeen mi permise anche di andare negli spogliatoi per conoscere il giocatore. E lui mi disse che voleva venire in Italia e al Cagliari, anche se retrocedevamo. Tentennammo un po', e Sartori lo prese. Nel cuore invece mi rimane Kastanos, il primo cipriota in Italia. E poi Kourfalidis del Cosenza".