Da Scuffet a Caprile, il paragone tra i due portieri di stagione

In questo girone di ritorno il Cagliari ha compiuto dei passi in avanti per quanto riguarda la lotta per la salvezza. Quando mancano 8 turni alla conclusione del campionato, il ‘Casteddu’ ha 29 punti e un vantaggio di 6 lunghezze sul terzultimo posto, oltre ad essersi aggiudicato diversi scontri diretti. La squadra di Nicola dovrà ancora sudare per cercare di raggiungere la quota salvezza, per quanto sembri essere sulla strada giusta. Almeno a giudicare dalle quote e dai pronostici sulle partite del Cagliari, che danno i rossoblu favoriti negli scontri con le dirette rivali, specialmente quando dovranno giocarsela in casa. A dare una mano dovranno essere gli attaccanti, ma anche il reparto difensivo in cui è stato effettuato l'unico acquisto del mercato invernale. Parliamo del portiere Elia Caprile, arrivato in terra sarda dal Napoli per sostituire Simone Scuffet che ha invece fatto il percorso inverso.
Scuffet
Acquistato dai romeni del CFR Cluj nell’estate 2023, il portiere friulano nato nel 1996, una volta definito come una delle migliori promesse tra i pali, salvo poi deludere le attese e iniziare un lungo peregrinare che da Udine l’ha portato anche nel campionato turco e in quello cipriota prima di approdare in Romania, nella scorsa stagione ha contribuito attivamente alla salvezza del Cagliari. Scuffet si era guadagnato la maglia da titolare soffiandola a Radunovic, ma non è riuscito a confermarsi nel torneo in corso (per sei giornate di fila, dalla 12ª alla 17ª gli è stato preferito l’albanese Alen Sherri) e a gennaio è stato mandato in prestito secco al Napoli. Con Scuffet in porta in questa Serie A, la squadra di Davide Nicola ha ottenuto 12 punti (2 pareggi, 3 vittorie e 7 sconfitte) ha subito 23 gol in 13 presenze e ha mantenuto la porta inviolata una sola volta (alla prima giornata, in casa contro la Roma).
Caprile
Elia Caprile è arrivato a difendere i colori rossoblu a gennaio con la formula del prestito gratuito ma con un diritto di riscatto a favore del club sardo esercitabile pagando 8 milioni di euro. Il portiere che si è fatto conoscere con la maglia del Bari, con cui ha disputato un intero campionato di Serie B arrivando fino in finale playoff (persa proprio contro il Cagliari), nella scorsa stagione ha debuttato in Serie A difendendo la porta dell’Empoli, squadra della quale ha contribuito alla salvezza. Rientrato al Napoli, nel campionato in corso ha giocato 4 partite con la maglia dei partenopei durante il periodo in cui Alex Meret era infortunato. Durante il mercato invernale si è profilata l’occasione di giocare con continuità e dal suo arrivo in Sardegna non ha deluso le attese, poiché in 11 apparizioni è stato battuto solo 12 volte e ha mantenuto la porta inviolata in due gare (nel pari contro l’Atalanta della 25ª giornata e nella vittoria 3-0 contro il Monza della 30ª giornata). Anche con Caprile il Cagliari ha conquistato 12 punti (3 pareggi, 3 vittorie e 5 sconfitte), ma con due presenze in meno rispetto a Scuffet.
È stato il giusto acquisto?
Il cambio tra Scuffet e Caprile ha rappresentato una mossa audace da parte del Cagliari, dettata probabilmente dalla volontà di dare una scossa alla squadra in un momento cruciale della stagione, ma la scommessa sembra essere riuscita. Se inizialmente l'addio di un portiere esperto come Scuffet aveva generato qualche dubbio, le prestazioni di Caprile sembrano aver ormai allontanato ogni dubbio, regalando ai tifosi una maggiore tranquillità nell'ottica della difficile lotta per la salvezza. E bisogna anche considerare che, trattandosi di un portiere dall’avvenire luminoso, il diritto di riscatto fissato a una cifra contenuta che verrà probabilmente esercitato, e la possibilità di rivenderlo a una big (sono già diverse le squadre interessate) costituiscono una potenziale occasione di plusvalenza, con conseguente beneficio per le casse del club.