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UN MIRTO CON... GIULIANO GIANNICHEDDA: "Con la Juve non ho visto un Cagliari così dimesso. La gara dei bianconeri con l'Empoli non fa testo, perché è stata toppata da ogni punto di vista. Col Bologna i sardi dovranno metterla sul piano del ritmo"

UN MIRTO CON... GIULIANO GIANNICHEDDA: "Con la Juve non ho visto un Cagliari così dimesso. La gara dei bianconeri con l'Empoli non fa testo, perché è stata toppata da ogni punto di vista. Col Bologna i sardi dovranno metterla sul piano del ritmo"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

Giuliano Giannichedda, ex centrocampista di Lazio, Udinese e Juventus e attuale commissario tecnico della Rappresentativa Nazionale Serie D Under-18 e Under-19 della Lega Nazionale Dilettanti, ai microfoni di Tuttocagliari.net inquadra il momento vissuto dal Cagliari di Davide Nicola, reduce dalla deludente prestazione fornita contro la Juve all’Unipol Domus.

Giuliano, la super-partita disputata ieri dall’Empoli all’Allianz Stadium di Torino sembra dimostrare che la formazione bianconera era attaccabile e che, forse, anche il Cagliari avrebbe potuto osare qualcosa di più nella gara di domenica scorsa…

“Secondo me il match di Coppa Italia contro l’Empoli non fa testo, perché la Juventus l’ha completamente toppato sia dal punto di vista dell’atteggiamento che sotto l’aspetto della concentrazione e della carica agonistica. I bianconeri hanno chiaramente sottovalutato i toscani e ieri, allo Stadium, sono venuti a mancare anche sotto il profilo tecnico. Una cosa inammissibile se ti chiami Juventus, è chiaro, ma che di fatto è successa.

Contro il Cagliari invece l’undici di Thiago Motta era sceso in campo più determinato e con molta più voglia. I rossoblù, dal canto loro, hanno fatto una partita dai due volti: nel primo tempo l’intento era quello di non far palleggiare la Juve, irrobustendo il centrocampo, e di attendere e poi ripartire. Nella ripresa ho visto un Cagliari che ha provato a fare qualcosa in più e che, in certe circostanze, ha anche creato qualche pericolo. Uno, col senno di poi, può chiedersi: perché non provarci prima? Ma non è detto che prima ci fossero le condizioni per farlo… Insomma, il Cagliari non mi è parso poi così rinunciatario.”

La domanda di fondo potrebbe essere questa: il Cagliari, per caratteristiche tecnico-tattiche, è una squadra che può permettersi di tenere un baricentro un po’ più alto e di assumere maggiormente l’iniziativa fin dal primo minuto o, al contrario, è sempre meglio per Nicola optare per una strategia conservativa di difesa e contropiede?

“Il Cagliari secondo me può giocare anche in modo diverso, ma quando hai in campo elementi come Felici e Zortea, che nelle ripartenze sono molto veloci e ficcanti oltre che piuttosto tecnici, magari – ben sapendo che a volte anche un punto può essere di vitale importanza – imposti una strategia votata innanzitutto al contenimento dell’avversario. Poi ci sono delle gare in cui puoi permetterti di giocare con una punta, un trequartista e due attaccanti esterni e altre partite in cui devi coprirti di più. Molto dipende da chi vai ad affrontare.”

Proiettiamoci alla prossima sfida che attende i sardi, in programma per domenica pomeriggio contro il Bologna al Dall’Ara. Che partita sarà?

“Il Bologna ha giocato ieri contro il Milan, spendendo tante energie. Se il Cagliari incanalerà il match sui binari del ritmo e dell’intensità potrà creare più di un grattacapo ai felsinei. Poi quella emiliana è una compagine temibile e di ottima qualità, ma non ha una rosa profondissima… E l’aspetto fisico domenica al Dall’Ara potrebbe rivelarsi determinante.”